Vacanze in Kos
Kos, l'isola di Ippocrate, è la seconda isola più grande delle isole
del Dodecaneso ,dopo Rodi, e seconda nel settore del turismo. La
città di Kos ha molte analogie con la città di Rodi con il vecchio
castello veneziano e alcune parti del centro storico. Kos ha una
superficie totale di circa 50 km di lunghezza e 12 km di larghezza
alla più ampia e vi vivono stabilmente circa 30.000 persone, molte
delle quali concentrate nella capitale della isola di Kos.
Oltre a Kos capitale dell'isola, altre villaggi sono Kardamena,
Kefalos, Tigaki, Antimachia, Mastichari, Marmari e Pyli, e i piccoli
villaggi di Zia, Zipari, Platani, Lagoudi e la comunità Asfentiou,
un centro che comprende 5 villaggi ormai quasi completamente
abbandonati ai piedi del Monte Dikeo, più alto dell'isola.
A Kos ci sono molti siti archeologici come Asclepeion, il tempio di
Asclepio, dio greco della medicina, terme romane, il Platano di
Ippocrate, considerato l'albero più vecchio d'Europa, l'Odeo romano,
il Castello Neratzia, la fortezza medievale (modernizzata da i
cavalieri Ospitalieri) posta all'ingresso del porto della città di
Kos e la fortezza di Antimachia.
Per gli amanti del mare ci sono molte spiagge da visitare. La parte
settentrionale dell'isola è sempre colpita dal vento, ma con la
maggior parte acque cristalline rispetto al sud, con acqua di mare
sempre calmo e chiaro. Tra Kardamena e Kos Town sono le famose 'Thermes',
piscine naturali di acqua calda e sulfurea. Un vero relax per tutti.
Andando in direzione di Kefalos non si può non notare la splendida
isola di Castri spesso visitata da persone che amano il sole in
spiaggia.
A Kos, ogni estate, vengono organizzate varie feste a carattere
prettamente locale tre cui varie mostre mercato che intendono celebrare
i prodotti dell'isola e della pesca. E' cosi che nel corso della prima
settimana di agosto viene celebrata a Mastichari la Festa del Vino
mentre nella prima quindicina dello stesso mese si celebra la Festa del
Pesce e la Festa del Miele rispettivamente a Kefalos ed a Antimacheia.
Inoltre, la prima quindicina di ottobre viene celebrata la festa della
Menola a Kardamaina.
Infine, il carnevale viene celebrato con sfilata di carri soprattutto ad
Antimacheia ed a Pili.
Sull'isola di Kos vengono organizzate numerose feste che fanno rivivere
i vecchi usi e costumi, di cui numerosi suscitano l'interesse del
visitatore. Si tratta innanzitutto della festa di Aghios Gheorghios il
23 aprile a Pilu con la corsa di cavalli, poi lo stesso giorno a
Asfendiou nel boschetto dove vengono distribuiti gratis vino ed i
mezedes locali , poi il giorno di ferragosto a Kefalos dove gli
allevatori locali offrono brodo di capra con riso pilaf.
Altre feste sono organizzate in occasione della Pentecoste e della festa
dei SS. Pietro e Paolo il 29 giugno nonche il giorno di ferragosto ad
Antimacheia. Citeremo anche la festa di Aghios Ioannis il 28 agosto a
Mastichari, quella per celebrare il compleanno della Madre di Dio l'8
settembre a Kardamaina, la festa di Aghios Ioannis il 28 agosto nonche
la ricorrenza della Presentazione della Beata Vergine il 21 novembre a
Kefalos ed infine la festa di Aghios Dimitrios il 26 ottobre ad
Asfendiou.
La festa di Aghios Ioannis fa rivivere due tradizioni a) la tradizione
del fuoco b) la tradizione del klidona (del presagio) ed altre
tradizioni ad essa legate.
La tradizione del fuoco: Questa festa coincide con il solstizio d'estate
ossia il 24 giugno, giorno considerato come importante e critico dal
quale ad ogni modo si cercava di proteggersi. Al tramonto, si accendono
fuochi per strada e davanti ad ogni casa. Piccoli e grandi saltano tre
volte sul fuoco. Si cerca di saltare mentre il fuoco e piu vivo nella
speranza di attingere dalle fiamme piu grosse la forza necessaria.
La tradizione del klidona (del presagio): Si prepara questa festa alla
vigilia della festa di Aghios Ioannis.
Si rievoca la tradizione del trasporto dell'acqua silenziosa che
attingono alla fonte in rigoroso silenzio le ragazza nubili del paese,
vestite con le vesti locali. Nella brocca d'acqua esse gettano un
ornamento personale (anello, orecchino ecc...). L'acqua viene chiamata
silenziosa per il fatto che alle ragazze e rigorosamente vietato parlare
durante il tragitto. Piu tardi, una ragazza ritira uno dopo l'altro gli
ornamenti pronunciando un distico per ognuno.
Il distico annuncia il destino della ragazza alla quale appartiene
l'oggetto ritirato dalla brocca. La serata va avanti con canti e balli
attorno ai fuochi accesi con le corone intrecciate il primo di maggio.
Ecco perche viene chiamata la sera dei fuochi.
Numerose tradizioni vengono celebrate durante il mese di agosto. I primi
giorni sono chiamati "pungenti" ed i minologhia. I pregiudizi per i
giorni pungenti somigliano a quelli che si hanno per il mese di maggio
ossia non si fa il bagno in mare per paura di perdere i capelli. Non si
mangiano fichi o uvetta di colore nero e non si lavano gli indumenti.
Le minologhia hanno inizio il primo giorno di agosto e preannunciano il
tempo per tutto l'anno. Cioe il periodo cha va dal primo al dodicesimo
giorno del mese rappresenta i dodici mesi dell'anno e la comparsa di
nuvole in quei giorni di agosto promettono brutto tempo per i mesi
corrispondenti dell'anno.
Ad Antimacheia ed a Kardamaina, il giorno della Trasfigurazione di Gesu
si celebra il "Νiamerou". Il Niamerou e l'espletamento di un voto fatto
alla Madonna per una circostanza particolarmente difficile durante la
quale le si e chiesto di venirci in aiuto. Si chiede perdono mattina e
sera davanti all'immagine sacra della Madonna dalle 300 alle 500 volte e
si cantano vari brevi inni. Il "niamero" inizia alla vigilia del 6
agosto dopo il vespro e termina la vigilia di ferragosto ossia il 14
agosto prima del vespro.
L'1 settembre dopo il 313 d.C. e stato decretato dalla chiesa come
inizio dell'anno ecclesiastico e quel giorno viene celebrato da allora
come ''inizio dell'anno" in tutto Kos con varie tradizioni come l'
"abbraccio" dell'enorme platano di Ippocrate da parte di donne e bambini
mentre essi recitano distici per chiedere che il Platano gli trasmetti
forza e vita lunga.
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